\ JOHN MALKOVICH, alias JOHN BRANNOX, in THE NEW POPE, veste CESARE ATTOLINI – Cesare Attolini

JOHN MALKOVICH, alias JOHN BRANNOX, in THE NEW POPE, veste CESARE ATTOLINI

Continua il sodalizio creativo tra il grande cinema di Paolo Sorrentino e la celebre sartoria partenopea.

Sir John Brannox, interpretato da un magistrale John Malkovich, è un cardinale di nobili origini che vive in un enorme castello nella sua tenuta, alle porte di Londra. È elegante e vive una vita mondana. Il cardinale Voiello, interpretato da Silvio Orlando, lo vuole Papa perché perfetto rappresentante e teorico della via media, la strada che persegue la verità e l’onestà evitando drammi e sconvolgimenti. Brannox alla fine cede alle lusinghe di Voiello.


Un personaggio complesso quello interpretato da John Malkovich che è al centro della narrazione. Sir John Brannox ama la finezza, anche nel vestire. “Pur essendo un cardinale diventato Papa, non rinuncia mai a indossare nella vita privata i suoi splendidi abiti da dandy aristocratico inglese che fanno parte della sua storia, del suo passato, ma che persistono nel presente, anche se l’ufficialità lo costringe a indossare una linda talare bianca”, hanno spiegato i costumisti della serie Carlo Poggioli e Luca Canfora.

È proprio dialogando con Paolo Sorrentino, con i due costumisti e con lo stesso John Malkovich, che Massimiliano e Giuseppe Attolini hanno potuto supportarli nel creare su misura lo stile del personaggio, traendo vantaggio a piene mani dall’incommensurabile saper fare sartoriale di famiglia, dalla loro idea di eleganza senza tempo e dal ricchissimo patrimonio di tessuti esclusivi, spesso proprio di provenienza britannica e scozzese.

“Penso di poter dire di aver cambiato outfit in ogni singola scena” racconta John Malkovich in un’intervista televisiva. “Tonnellate di indumenti fatti a mano, tra cui abiti, giacche sportive, camicie, sciarpe, cravatte…Non so da dove Paolo abbia preso l’idea, mi ha detto che voleva fare così e gli ho risposto che sembrava abbastanza costoso ma che per me andava bene”!

Tutto ha avuto inizio nel settembre 2018, in un primo incontro a Parigi durante il quale Massimiliano e Giuseppe Attolini hanno incontrato proprio Carlo Poggioli e John Malkovich, per iniziare a condividere le idee del regista Premio Oscar, ispirazioni di stile, le necessità registiche di ciascuna scena e le conseguenti caratteristiche necessarie di ciascun outfit, per poi passare a prendere le misure del celebre attore, scegliere i modelli e poi i tessuti più adatti.

Un primo felicissimo incontro a cui, nei mesi a seguire, ne sono seguiti numerosi altri per le diverse prove degli abiti, tra cui uno proprio nella sartoria Cesare Attolini di Casalnuovo, alle porte di Napoli.

Un lungo, appassionato, riuscitissimo lavoro che si è concretizzato in 20 outfit completi: cappotti, abiti, giacche, camicie, sciarpe, cravatte, espressione pregnante della sartorialità e dell’eleganza senza tempo di Cesare Attolini, realizzati solo con tessuti esclusivi tra cui Principe di Galles, Tweed, Shetland, cashmere, velluti, damascati, leggere flanelle, preziosi sete e cotoni.

“Un approccio, dunque, completamente diverso rispetto all’eleganza rigorosa di Fred Ballinger/Michael Caine in Youth, tendente, come fu per l’indimenticato Jep Gambardella di Toni Servillo, ad un certo dandysmo aristocratico, pieno di sofisticato carattere”, racconta Giuseppe Attolini. “Uno stile espressione dell’eleganza senza tempo di Cesare Attolini che crediamo, e speriamo, riuscirà a contribuire a creare il carattere distintivo di un altro personaggio interessantissimo uscito dalla penna di Paolo Sorrentino”.

“Ancora una volta, abbiamo avuto il grande privilegio di accostare i nostri capi a quella che, crediamo fortemente, sia oggi la migliore espressione del cinema italiano”, afferma Massimiliano Attolini.

“Quello che più ci ha appassionato in tutti questi anni di collaborazione con Paolo Sorrentino e i suoi team, da Il Divo a La Grande Bellezza, passando per Youth e Loro, è la pregnante occasione di incontro creativo per la quale tutto il nostro saper fare artigianale e la nostra capacità espressiva nel creare eleganza si mettono al servizio di una storia e del suo personaggio principale, per contribuire a costruirne appunto la personalità. Fu così per Giulio Andreotti e Jep Gambardella interpretati da Servillo e così è stato ora per John Brannox, interpretato da un’icona assoluta della storia del cinema oltre che uomo di spiccato gusto e grande sensibilità, qual è John Malkovich: occasioni eccezionali, in cui si è creato un clima creativo fertilissimo!”.

 

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Cesare Attolini è, nel mondo, sinonimo di tradizione sartoriale partenopea. Ieri come oggi, dal 1930 lungo tre generazioni, fucina di un’idea di eleganza senza tempo. Artigianalità reale. Espressione, senza compromessi, di qualità assoluta, cultura unica del saper fare, esclusività, personalizzazione.

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