La città che è tutta un’opera d’arte.

Praticamente un museo a cielo aperto: camminare tra le calli della Regina dell’Adriatico significa ammirare senza sosta sontuosi palazzi, edifici storici, meravigliose chiese e case uniche al mondo.

Per le peculiarità urbanistiche e per il suo patrimonio artistico, Venezia è universalmente considerata una delle città più belle del mondo ed è stata dichiarata, con la sua laguna, patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.  Oltre al Ponte di Rialto, l’altro simbolo di Venezia è indubbiamente Piazza San Marco (si tratta dell’unico spazio urbano di Venezia che assume il nome di piazza, in quanto tutti gli altri spazi in forma di piazza sono propriamente definiti “campi”). Nota anche come “Salotto d’Europa”, Piazza San Marco ospita l’omonima Basilica, superbo esempio di stile romanico-bizantino; ispirata alla chiesa dei Dodici Apostoli di Costantinopoli, fu in origine costruita per custodire il corpo dell’evangelista Marco. La facciata è decorata da preziosi marmi e mosaici ed è divisa in due parti da una terrazza, sulla quale poggiano i quattro cavalli di rame dorato inviati da Costantinopoli al doge Enrico Dandolo nel 1204. L’imponente interno, a croce greca, è ricco di dipinti e sculture; il campanile, a fianco della basilica, era un tempo faro per i naviganti.

Sulla destra della basilica è possibile visitare il Palazzo Ducale, anticamente Palazzo Dogale in quanto sede del Doge, capolavoro del gotico veneziano. Gli interni, che sono stati in parte privati delle opere che li decoravano, conservano ancora un’ampia pinacoteca, che comprende opere realizzate da maestri come Tintoretto, Tiziano Vecellio, Paolo Veronese. Il Palazzo Ducale ha seguito la storia della Serenissima e oggi ospita il Museo Civico di Palazzo Ducale, parte della Fondazione Musei Civici di Venezia.
A pochi minuti di traghetto da Venezia si giunge a Murano, la seconda isola più grande della Laguna proprio dopo Venezia, celebre in tutto il mondo per la sua ultracentenaria tradizione artigianale della soffiatura del vetro, ancora oggi la principale attività economica dell’isola.

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Cesare Attolini è, nel mondo, sinonimo di tradizione sartoriale partenopea. Ieri come oggi, dal 1930 lungo tre generazioni, fucina di un’idea di eleganza senza tempo. Artigianalità reale. Espressione, senza compromessi, di qualità assoluta, cultura unica del saper fare, esclusività, personalizzazione.

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